Introduzione al “libro scannato”

Nelle nostre case i media analogici sono sempre più rari.
Dvd e B-ray hanno soppiantato le videocassette.
I dischi in vinile sono ormai un vecchio ricordo pur mantenendo un fascino inimitabile rispetto ai nostri freddi mp3.
I libri e le riviste fino a poco tempo fa non hanno sofferto piu’ di tanto la digitalizzazione globale, complice la poca fruibilità mobile di tali contenuti.
Il progressivo diffondersi di Tablet ed e-reader di varia natura ha cambiato notevolmente le cose. Acquistare un e-book è sempre piu’ facile ed i titoli, amche in lingua italiana, sono sempre più diffusi.
L’evoluzione naturale del libro “nativamente digitale” è  ovviamente il libro digitalizzato nei suoi vari formati con tutti i problemi che esso comporta. Soprattuto per quanto riguarda il tempo necessario alla scansione.
L’ingegno e le esperienze dei soliti smanettoni (nonchè l’analisi delle soluzioni commerciali equivalenti vedi Atiz) convergono su DIY Book Scanner , il sito di riferimento del mondo dell’autoscostruzione del personal book scanning.
Bene, in queste pagine vi racconto le mie esperienze, perchè possa essere una buona base di partenza per chi volesse cimentarsi nel progetto.

Come ti scanno un libro?

Il primo aspetto da mettere subito in chiaro è che si parla di book scanner, ma non si usa uno scanner! Il buon vecchio scanner è un ottimo strumento di digitalizzazione ma ha fondamentalmente 2 problemi. E’ lento ed efficace solo con pagine singole non rilegate ed, oltretutto, con il limite del formato A4 (rari gli scanner domestici A3…)
Il nostro digitalizzatore sarà una semplice ed economica macchina fotografica digitale.

Da cosa è composto un book scanner?

La soluzione piu’ semplice del book scanner “semiprofessionale” prevede 5 oggetti.

  1. Un ripiano che regga il libro aperto a 90°
  2. Un vetro o lastra di plexiglass
  3. Una fonte luminosa
  4. Una macchina fotografica digitale
  5. Un cavalletto o supporto equivalente

Le regole basilari del book scanner

  • La macchina fotografica deve inquadrare perpendicolarmente la pagina da digitalizzare. In caso contrario l’immagine subirà evidenti distorsioni ottiche.
  • La sorgente luminosa deve colpire la pagina a 45° rispetto all’angolo di ripresa della pagina. Evita il formarsi di fastidiosi riflessi.
  • La fotocamera, posizionata sul cavalletto, (o su un supporto equivalente) ed alla distanza opportuna, non deve essere mossa e deve essere, per praticità, solidale con il piano di ripresa. Giusto per evitare ad ogni cambio pagina di dover ricentrare l’immagine…

Le funzionalità evolute del book scanner

Le soluzioni DIY che è possibile trovare in rete aggiungono a questo semplice metodo di ripresa  degli add on per semplificare il metodo di scansione.
Ad ogni cambio pagina è ovviamente necessario: alzare il vetro, cambiare pagina, riappoggiare il vetro, quindi scattare la nuova foto… in loop fino alla fine del libro.
Naturalmente, finito il primo lato del libro, bisognerà ruotarlo e passare al lato opposto, a meno di non voler spostare la fotocamera ad ogni pagina…

L’ ottimizzazione del lavoro del digital-scriba si ottine di norma con 3 semplici metodi.

  • Si duplicano i piani di vetro di scansione.
  • Allo stesso modo si usano 2 fotocamere contemporanee.
  • Si applica infine un telaio di sostegno ai vetri per semplificare l’attività di “togli e metti”

C’è in effetti un’ultimo importante upgrade che elimina la schiavitù della pressione dei bottoni di scatto delle fotocamere… che non è poca cosa!
Tramite l’installazione di opportuni firmware modificati (per lo piu’ applicabile solo su fotocamere canon) è possibile controllare remotamente lo scatto con un opportuno telecomando.
E’ una funzionalità già presente sulle reflex ma difficilmente resa disponibile su compatte econimiche.
Trovate tutte le info sul mod piu’ comune per Canon qui: CHDK

Il Software

Nel caso si usi una sola fotocamere è necessario riorganizzare le foto diritte e rovesce, dovuto alla rotazione del libro, qualcuno ha già preparato degli script per renderli omogenei e correttamente allineate e risequenziati. ( Scantailor è uno di questi sw, insieme a Lupas rename sono indispensabili)

Il materiale

Qty
Cornice a giorno in vetro antiriflesso 30×40 2 12
Trafilato Abete 30×30 4m 4,60
Guida per cassetti 400x27x10 2 4,80
Guida per cassetti 310x12x10 2 2
MDF QB 1 15

Le fotocamere

La scelta della fotocamera dipende essenzialmente dal fatto che, molto probabilmente, avete già una fotocamera da utilizzare. Se siete fortunati potreste avere una Canon compatibile con CHD.
A seconda del vostro obbiettivo, e del volume di lavoro a cui sarà sottoposto lo scanner, potreste decidere di affiancarne un’altra per dimezzare i tempi di ripresa.
Ovviamente puo’ essere una buona soluzione, qualitativamente parlando, una qualunque reflex, meglio se dotata di scatto remoto.
Nel caso si volessero usare 2 macchine sarebbe opportuno che siano uguali, in modo da non avere variazioni di sensibilità, resa del bianco e risoluzione, tra le 2 riprese.

Il mio primo Progetto

Il primo progettino, scusate la rozzezza di questo modello avrebbe voluto essere qualcosa del genere:

non è identico… ma è venuto così:

Non vi resta che digitalizzare tutta la libreria…

Potete scaricare il mio progettino da Google sketchup