Il File Sharing cambia rotta…

jdownloaderCambiano le tecnologie e il mondo del warez si aggiorna. Chi come il sottoscritto ha provato l’ebrezza del download di poche centinaia di Kb connesso ad una bbs su un modem a 2400 baud (per puro scopo didattico si intende) ha assistito all’incredibile evoluzione che ha avuto l’illecito mondo del downloader selvaggio.
Le tecnologie sono cambiate (fa quasi tenerezza pensare ai primi scambi FTP) l’adsl ha ingigantito le possibilità, i media di storage sono stati al passo (anzi a essere pignoli in relazione hanno galoppato se messi in confronto!). I piu’ fortunati ormai possono addirittura godere della fibra portata fin dentro casa.
Il p2p (peer2peer) ci ha riempito la bocca in tutte le sue innumerevoli versioni.
Napster ha invaso la scena per parecchio tempo con varie evoluzioni commerciali, poi sono scoppiate le numerose varianti. WinMX, Gnutella, EDonkey, Direct Connect, Emule, Shareaza, Limewire, Kazaa, tutti uniti e fondati sul “do ut des”. Puoi scaricare… ma devi concedere qualcosa al tuo vicino scaricatore.
Gli spregiudicati BiTorrent infine, privi di server centralizzati, hanno quindi tentato di colmare le lacune di sicurezza verso “gli spioni della rete”, grazie al quale godono ancora di buona salute.
Parallelamente a questi lidi è scoppiato in sordina un nuovo fenomeno, in parte commerciale, in cui il p2p muore in favore dello scambio centralizzato, su server dedicati. Tra questi forntori Rapidshare e Megaupload sono al momento i piu’ gettonati. L’utente “maleintenzionato” si limita a scaricare su questi siti i media file opportuni ottenendo dal fornitore un link univoco, teoricamente privato, perchè possa condividerlo con altri amici. In pratica i venditori di tali servizi, non rendendo pubblici tali collegamenti, ed essendo teoricamente ignari di cosa effettivamente l’utente voglia salvare, si liberano delle responsabilità legali dei contenuti. Immaginate una sorta di cassetta di sicurezza di una banca svizzera… il contenuto è responsabilità dell’utente.
Fatta la legge, trovato l’inganno… Lo stesso utente si è preoccupato di salvare su un’apposito forum (es. ddlfantasy) i famigerati link privati, precedentemente ottenuti. Considerato che i gestori dei suoi file traggono beneficio dalla vendita di accessi privilegiati a tali risorse non vi è naturalmente da parte loro alcuna rimostranza (salvo l’obbligo di rimozione su segnalazioni di terze parti). Il tutto naturalmente sarà stato fatto con le opportune accortezze. Forum con registrazione e di conseguenza inibiti all’accesso i robot dei motori di ricerca (è ovviamente poco pratico fare pubblicità a link illegali…) e hyperlink nascosti in opportuni container in modo che la provenienza del sito non sia resa pubblica.
Tutto insomma fatto per bene. Ovviamente qualcuno di questi rivenditori di spazio disco si è anche attrezzato per lo streaming. Quale migliore evoluzione nel caso di contenuti video?
Questo modus operandi ha però lo svantaggio di tediare l’utente finale nella sua attività di download massivi.
I siti in questione sono ben disposti verso i loro abbonati mentre nell’accesso gratuito impostano una serie di checkpoint, richiedenti un po di  attività manuali (captcha) countdown e limitazioni sull’ip di provenienza (oltre che naturalmente di ampiezza di banda).
Ovviamente non c’è voluto molto perchè qualche buon samaritano provvedesse a risolvere tali inghippi per gli utilizzatori finali non paganti. E’ così nato JDownloader, un gestore delle code di download dei link messi a disposizione sui precedentemente citati forum. Questa applicazione Java si occupa di intercettare la copia di link http verso i siti da lui riconosciuti, di mantenere una coda di download, di intercettare e compilare il captcha, di attendere gli eventuali timeout e di scompattare  il totale dei file successivamente scaricati (addirittura con l’eventuale password se avremo avuto la cura di impostarla in fase di download).Nel caso il downloader abbia anche un abbonamento a uno o piu’ di tali gestori potrà delegare allo stesso l’utilizzo di tali account. Il tutto naturalmente all’interno di una comoda interfaccia grafica. Per il downloader finale tale architettuttura è molto vantaggiosa in termini di sicurezza anti “spioni”. Innanzitutto non sta piu’ condividendo (in tal senso la legge è meno rigida) e non è facilmente rintracciabile il suo operato. (per lo meno molto piu’ difficile rispetto al p2p…) I contenuti sono naturalmente di ottima qualità in quanto l’uploader non ha alcun giovamento dall’inserire falsi contenuti (cosa che capita spesso sui P2P).

Buon download a tutti ma mi raccomando, scaricate il mondo, ma acquistate ciò che ritenete meritevole.

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