Televisione e dintorni, quando scegliere diventa un’impresa
- Stai sognado il tuo nuovo centro di intrattenimento domestico?
- Sarà arrivato il momento piu’ conveniente per comprare? (no quello non arriva mai…)
- Sei forse pronto per disfarti di quel grosso cassone rumoreggiante?
- Hai convito papà, mamma, fidanzata/o , moglie/marito che è tempo di aggiornarsi?
- Non hai convinto nessuno ma hai volontariamente manomesso il televisore che da 20 anni imperterrito continua a funzionare?
Bene ora devi scegliere e ricorda la cosa piu’ importante: una volta effettuato l’acquisto abbandona per sempre quei luoghi. Quelle corsie luccicanti, quei video wall accattivanti devi dimenticarli. Pena tremendi rimorsi, ripensamenti inutili e improvvisi infarti davanti all’offerte del mese.

Fino a poco tempo fa il dubbio amletico vergeva tra la scelta di un LCD rispetto ad un Plasma, disputa che al momento è per lo più vinta dagli LCD semplicemente per diffusione, prezzi e scelta commerciale dei produttori; vediamo nel dettaglio i vari elementi che fanno di un monitor di nuova generazione il “best buy”.
Diagonale
La prima scelta da affrontare riguarda le dimensioni dello schermo. Abbandonate le idee che fino oggi vi siete fatti con un televisore a tubo catodico. Le dimensioni e i limiti a cui vi siete abituati, i comuni 28′ tanto per intenderci, non avranno nulla a che fare con un televisore lcd – plasma.
Decidete la dimensione in base soprattutto alla distanza di visione, vale naturalmente una regola di base, tanto piu’ sono distante, tanto piu’ grande puo’ essere lo schermo. I parametri restano comunque il prezzo e le caratterstiche del luogo dove verrà collocato, quali limiti dovuti all’arredamento.
Diciamo che a 2,5 metri di visione puo’ bastare un 32′ ma non abbiate paura di eccedere; alla stessa distanza un 42′ potrà rendere un’esperienza immersiva decisamente piu’ coinvolgente. Il mio consiglio è : GRANDE è sempre meglio. Tanto per darvi un’idea io guardo un 40′ da 3,5 m. ma quando accendo il videoproiettore, dalla stessa distanza guardo un 150′… e in alcune occasioni lo gradirei una cinquantina di pollici in piu’…
Va comunque a gusti.
Stavo per dimenticare una curiosità; non basatevi su quanto vi possa sembrare piccolo un televisore in un centro commerciale; le dimensioni del locale e la vicinanza con modelli di diverso formato rendono molto meno di quello che vi apparirà una volta che lo piazzerete in casa vostra… Se poi il televisore dovrà stare tra la colonna della sala e il mobile antico regalatovi dallo Zio Pino un colpo di metro potrebbe salvarvi da imprecazioni familiari e relativo ritorno dal vostro rivenditore di fiducia.
Risoluzione
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Insieme al contrasto è uno dei cavalli di battaglia dei parametri con cui vengono pubblicizzati i televisori. Rappresenta il numero di punti visualizzabili sullo schermo (orizzontali/verticale).
I valori piu’ comuni sono:
- 1024×768 per display tipicamente al plasma di vecchia generazione, “simil” Hd ready (ormai vivamente sconsigliato)
- 1280×720 ovvero Hd ready
- 1680×1050 tipico di alcuni tv 16/10 derivati da matrici per PC display con diagonali di 19/22′. “simil” Full HD
- 1920×1080 comunemente citato come Full HD.
Il divari di prezzi tra gli hd ready e i full hd si è progressivamente assottigliato. A parità di prezzo è consigliabile un Full HD, ma non è da disdegnare un HD ready a buon prezzo. Cio’ vale a maggior ragione su diagonali fino a 32 pollici e dalla distanza media di visione; da 3 metri dal video sarà difficilmente percettibile la differenza con un Full HD. Di contro non è detto che un Full HD si comporti egregiamente con sorgenti a bassa risoluzione, la tecnologia evolve di continuo e migliora progressivamente in tal senso ma è sempre il caso di testarlo nel caso siate ancora affezzionati alle vostre vecchie videocassette.
L’altro parametro di scelta puo’ derivare dalle sorgenti che volete collegare (o che considerate di connettere in un futuro non troppo remoto). Se considerate di usarlo con una console di ultima generazione (PS3 o Xbox360) il FullHD è quasi d’obbligo.
Stessa considerazione naturalmente per BluRay e HTPC, il FullHD è vivamente consigliato.
Se i dvd resteranno il vostro media preferito potrebbe essere un buon acquisto anche un hd ready nel caso il prezzo lo renda appetibile.
Digitale Terrestre
Sebbene possa sembrare una caratteristica ovvia va posta particolare attenzione. Stanno progressivamente migliorando, soprattutto nelle nuove versioni, ma alcune sottomarche o prodotti non recentissimi, possono avere il brutto difetto di impiegare un tempo di cambio canale mooolto lento. Lo zapping in tal caso diventerà un supplizio, una prova sull’oggetto che stai per acquistare potrà toglierti eventuali dubbi.
Verificate inoltre se è marchiato dgtvi (ormai praticamente omnipresente) e nel caso vi interessasse la visione di canali a pagamento è bene abbia lo slot CI (common interface) nel quale alloggiare la CAM e relativa scheda.
Allo stato attuale non sono ancora presenti tv con CI compatibile HD, se è una caratteristica che vi interessa dovrete pazientare ancora qualche mese.
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Contrasto
Il valore di contrasto è probabilmente il parametro su cui i produttori amano raccontarci favole.
Mentre agli albori dei display digitali i concorrenti proponevano e indicavano numeri con ordine di grandezza inferiori a 1000/1 è scoppiata la moda o soluzione del marketing di sparare numeri a vanvera.
Le indicazioni quale “dinamico” complica ancora di piu’ la valutazione o comparazione di differenti prodotti.
I valori reali non superano praticamente mai i rapporti di 1000/1 sugli LCD, sebbene gli LCD con illuminazione a led piu’ sofisticati (leggi piu’ cari) raggiungono livelli molto elevati paragonabili ad un buon plasma.
Il plasma ha di norma un livello di contrasto superiore, molto vicino al CRT ed è spesso uno dei parametri che possono portare a preferire un plasma rispetto ad un lcd.
Ciò che comunque è bene sapere è che il livello di contrasto è pesantemente influenzato dalle condizioni di luce con cui si guarderà un programma tv. Con luce diurna o con una sorgente luminosa nella stanza predisposta alla visione rende praticamente inutili livelli di contrasto esoterici.
In conclusione, se non siete amanti della visione al buoi pesto, il parametro di contrasto, con i livelli attualmente raggiunti, non è un elemento così rilevante. NB: questo vale per l’utente comune, non fa testo l’appassionato audio-video…
Luminosità
E’ uno dei parametri meno influenti e con poche varianti tra i produttori, direi tranquillamente trascurabile. Sui televisori oltretutto è un parametro che non viene spesso neanche menzionato ne pubblicizzato.
Frequenza di Refresh
Abituati all’ultima evoluzione dei CRT prima della loro scomparsa, i produttori ci hanno prontamente rifilato i 100 hertz o piu’, quale indispensabile accessorio per il nostro televisore. Ebbene fidatevi, potete farne tranquillamente a meno. Nei modelli piu’ economici rischierete tra l’altro di comprarlo e di mantenerlo perennemente disabilitato pena l’effetto telenovela (non viene rispettato il frame rate corretto).
Retroilluminazione
Mentre il plasma gode di illuminazione “propria” da cui dipende tra l’altro l’ottimo livello di contrasto, l’LCD richiede una fonte luminosa sul retro del pannello stesso. Originariamente e negli attuali prodotti entry level tale sorgente e composta di norma da 2 piccoli tubi al neon e relativi pannelli riflettenti. Tale tecnologia puo’ avere il difetto di non riuscire a proiettare con la stessa intensità luminosa tutto il pannello. Il risultato potrebbe essere che vi siano delle zone, tipicamente sui bordi estremi, con un’intensità luminosa inferiore alla media. Prima di raccontarvi dei pregi della retroilluminazione LED è però bene valutare che durante la visione di un programma o film che sia la nostra percezione dell’immagine sarà focalizzata al 99% sul riquadro centrale dello schermo. Il resto della scena verrà catturata dalla visione periferica che difficilmente sarà in grado di apprezzarne la lieve differenza. Come accennavo l’illuminazione LED nella sua piu’ avanzata versione pone un led sul retro di ogni sigolo pixel ed è quindi in grado di spegnerne completamente la retroilluminazione (sfoggiando fantasiosi livelli di contrasto dichiarati dai produttori dell’ordine di 1.000.000/1) rendendo l’illuminazione di fatto omogenea. Tale tecnologia vanta tra l’altro i pannelli piu’ sottili mai costruiti (piuttosto inutile soprattutto quando scoprirai che comunque la base sarà larga quanto qualunque altro televisore) e parallelamente i costi posso facilmente raddoppiare. Se avete soldi da spendere puo’ fare al caso vostro. Al momento per il comune utente a questi prezzi non è sinceramente consigliabile.
Opzioni aggiuntive
Nelle versioni piu’ recenti (o in serie top do gamma piu’ datate) i televisori sono stati dotati di funzioni multimediali avanzate. La vera rivoluzione è stata raggiunta dotando i televisori di un porta semplice porta USB.
Le prime edizioni consentivano la visione di immagini JPG, quindi si sono evolute con la riproduzione di Divx e al supporto, oltre che di chiavette, di hard disk esterni. Le ultime serie in vendita godono addirittura del supporto dei file mkv in alta definizione (leggi Bluray ripping). Per il tecnomaniaco doc questa puo’ essere una funzione indispensabile…
Riguardo alle possibilità di navigazione web offerte da alcuni prodotti, valutatene il costo aggiuntivo, sebbene possa fere gola soluzioni di mini htpc (home theater pc) posso costare meno con molte funzionalità in più.
Taratura
Se state scegliendo uno dei modelli in esposizione non fate troppo affidamente sull’immagine che vedete riprodotta.
Se il televisore XXX a fianco dell’ YYYY ha i rossi meno vivaci è presumibile non si tratti di un difetto di produzione ma di una differente impostazione di default modificabile successivamente come di vostro gradimento. La grande distribuzione mette in mostra il televisore così come esce dalla scatola!
Comunemente non è possibile, a meno che il rivenditore sia particolarmente gentile, richiedere un telecomando per verificare come cambiare tali valori. Per esperienza l’80% degli utenti lascia il televisore al suo stato nativo. Senza eccedere in una taratura strumentale con appositi apparati che lasciamo agli estremisti del video poche semplici accortezze possono rendere molto piu’ piacevoli la visione. I parametri sono molti e difficilmente potrei farvene una rassegna completa per tutti i differenti prodotti in commercio; il metodo sperimentale resta a mio avviso la migliore soluzione. Affidatevi ai vostri occhi e al vostro gusto, è altamente probabile che ne uscirete soddisfatti.
Particolare attenzione va data al notevole numero di filtri digitali disponibili su gran parte dei prodotti. Sperimentate e vedrete che in molti casi disabilitandoli ne trarrete generalmente solo benifici con la riduzione di eventuali artefatti e/o asincronismi di quadro.
Prezzo
Se non avete particolari esigenze, poichè le prestazioni sono ormai molto simili potete tranquillamente scegliere uno dei modelli distribuiti dai piu’ grandi produttori al miglior prezzo. (Samsung, Sony, LG, Pioneer, Philips, Panasonic …) Anche l’occhio vuole la sua parte, la scelta estetica avrà anche la sua valenza, infine non è una cattiva idea dare un’occhiata ai menu e a quanto sia intuitiva la navigazione.
Buona visione!




